mercoledì 3 novembre 2010
vado al mare
martedì 2 novembre 2010
On the road,io vivrei.
---MEGLIO GAY CHE BERLUSCONI!---
..alla fine siamo un popolo di frasi fatte,attiriamo l'attenzione dei giornali europei con qualche barzelletta razzista,ci spariamo qualche rave scandaloso,invitiamo qualche mafiosetto al grande fratello,festeggiamo il ritorno di Mourinho con centinaia di persone sotto la pioggia ad aspettare la sua lucidissima BMW...massì,siamo tutti quanti affascinati dal ritratto dello stivale: pizza,sole,mandolino e aggiungiamo un pò di coca,di auto blu,di morti bianche,di lavori neri e tanto tanto sangue davvero rosso per bloccare una discarica,l'ennesima.
Inutile provarci.
Questa Italia non ci vuole e forse aveva ragione il buon vecchio Gaber:"io non mi sento italiano,ma per fortuna o purtroppo lo sono".
Devo solo chiudere gli occhi,spegnere la radio,bruciare i giornali.
Devo solo prendere un treno.
Tornare in Salento,al sole,oppure andare a Venezia.
Ecco.Mi servirebbe un pò di Rino Gaetano,un pò di De Andrè,parecchie storie di partigiani di quelle con gli spari e l'amore e le case nascoste nei boschi e Radio Londra;per questo mi servirebbe tanto Fenoglio e le colline di Pavese.
Magari tra una cosa e l'altra mi fermo a mangiare un piatto di lasagne con del vino.
Langhe o Roero?
L'importante è che sia rosso.
e.
zazie dans le mètro
pensiero per Pippo :)
-Allora? perchè vuoi fare la maestra? -per rompere le balle alle bambine,-rispose Zazie.-quelle che avranno la mia età fra dieci anni, tra vent'anni, tra cinquant'anni, fra cento anni, fra mille anni. Aver sempre da rompere le balle a qualcuno. -Bene,- disse Gabriel. -Voglio essere carogna. Gli farò leccar l'impiantito. Mangiar la cimosa della lavagna. Gli metterò i compassi nel didietro. Pedate nel sedere. Porterò gli stivali. D'inverno. Alti così. Con gli speroni per scorticar la ciccia dalle chiappe. -Sai,-disse Gabriel con calma,-stando a quel che dicono i giornali, non è proprio in codesta direzione che si sta orientando l'educazione moderna. Anzi, è proprio il contrario. Si va verso la dolcezza, la comprensione, la gentilezza. E' vero, Marceline, che dicono così sui giornali? -Sì,-rispose Marceline, con dolcezza.-Ma te, Zazie, ti hanno trattato male a scuola? -Ci mancava altro. -E poi,-disse Gabriel,-fra vent'anni, non ci saran più maestre: saranno sostituite dal cinema, la tivù, l'elettronica, cose del genere. C'era scritto anche sul giornale, vero Marceline? -Sì,- rispose Marceline, con dolcezza. Zazie, per un attimo, prese in considerazione quell'avvenire. -Allora,-dichiarò,-farò l'astronauta. -Ecco,-disse Gabriel, consentendo. -Ecco, bisogna tenere il passo dei tempi. -Sì,- continuò Zazie,-farò l'astronauta per andare a rompere le balle ai Marziani.
ZAZIE NEL METRO' (QUENEAU)
Spank for Pippo
domenica 31 ottobre 2010
sabato 30 ottobre 2010
in ogni atomo
venerdì 29 ottobre 2010
lontano dal mio sole
mercoledì 27 ottobre 2010
martedì 26 ottobre 2010
maschera
venerdì 22 ottobre 2010
In altre parole
mercoledì 20 ottobre 2010
caro mondo
venerdì 15 ottobre 2010
eureka!!
DI COSA VUOI SCRIVERE? PERCHE' CON ME? SICURO DI VOLERE QUESTO APPUNTAMENTO SU UN LIVELLO NUOVO E NASCOSTO? SONO CURIOSA, DA MORIRE, DI VEDERE L'EFFETTO,IL RISULTATO, MA SOPRATTUTTO DI VEDERE COME CI ARRIVEREMO!! E' QUESTO IL PONTE? UN MIX LETALE DI PENSIERI, SONO COME LO SCIENZIATO CHE STA PER COMBINARE DUE SOSTANZE, CONSAPEVOLE DELL'INCOSCIENZA PER QUESTO TRIP CHE MI TENTA.
A.
giovedì 14 ottobre 2010
21 sono troppi.
p.s. "ma io faccio quello che mi sento e sono contento di quello che faccio e non mento e ci vuole coraggio a essere me fino in fondo il credo è riassunto sul mio avambraccio “In Culo Al Mondo” "
21 candeline
è stato un anno accelerato, a tratti decollato, è stato un anno in cui ti ho amato, dopo aver occupato è stato un anno visitato, mescolato, sono caduta in un fossato ma poi abbiamo fumato in spiaggia sotto un cielo stellato,
pensavo di tornare, che non ce la potevo fare, pensavo di fuggire, poi sono partita per il mare, lontana sotto acqua piovana, il viso salato, l'umore stonato, ma il mio dramma? arriva una fiamma, al mio passato fatato, fanatico, lunatico,poco democratico meglio un presente acquatico!
una luce bizzarra, una chitarra mi narra, un faro ignaro, allora io imparo da un momento così raro che il mio traguardo è arrivato in ritardo come quest'aria letteraria di una spank rivoluzionaria.
Agnese (maggiorenne da oggi anche negli States!)
domenica 10 ottobre 2010
(pastilla)para dormir
mercoledì 29 settembre 2010
curriculum-Bukowski
martedì 28 settembre 2010
the london look!!
non li voglio piu quei 5 minuti, 1 ora per frugare nella scatola dei ricordi, tuoi o miei, voglio capire come ci sono finita a sorridere guardando sullo schermo del cellulare un messaggio e sul monitor del pc la cartina della regno unito.
voglio capire perchè di colpo mi manchi, voglio capire perchè sono monotematica e a tratti incazzata con te, mi sento un pò scema e un pò segretaria di un business man a ricevere messaggi da oltre la Manica.
manchi ma sto bene, non vuol dire che me ne frego e che posso fare a meno della tua presenza, vuol dire che sai farti mancare ma che a 2000 km di distanza sei qui, che lo sento che ci sei, non è suggestione, credo sia empatia, esorcizzazione, rinascita, non è voltare pagina ma è cambiare libro.
è una nuova sensazione, dove mi sono alzata dalla mia poltroncina da spettatrice a tratti annoiata, dove anche io faccio qualcosa per partecipare a questo racconto, dove non mi perdo nemmeno una scena, dove la rimozione è negata, dove la trama non è chiara o forse lo è fin troppo.
indossiamo scarpe di cemento, paraocchi, tappi per le orecchie, ma queste cose riusciamo a sfilarle magicamente in un baleno sotto le lenzuola, davanti una cioccolata calda, nei nostri pensieri, a faccia a faccia col mostro, in una risata,nell'acqua di mare, salata, come il sudore, spero sempre piu spesso, sempre piu adesso, un salto fuori dal cerchio, verso il ponte delle mie brame :)
Spank
lunedì 20 settembre 2010
mi piace questo tuo monolocale arancione.
"Tu,mio." Erri De Luca.
venerdì 17 settembre 2010
un bel souvenir
lunedì 13 settembre 2010
teoria 1 - La donna con le palle
domenica 12 settembre 2010
Pillole domenicali
Leopardi entra dal gelataio. Commesso: “Buongiorno. Desidera?” Leopardi ordina. Il commesso lo serve. Leopardi fissa il gelato. Leopardi: “Non sarà mai buono come pensavo.” Esce sconsolato.
Charles Bukowsky entra dal gelataio. Commesso: “Buongiorno. Desidera?” Bukowsky vomita per terra e se ne va.
Alessandro Manzoni entra correndo in una gelateria. Manzoni (affannato): “Avete visto mia moglie???” Commesso: “No.” Manzoni: “Mi può battezzare?” Commesso: “No.” Manzoni: “Grazie comunque.” Esce di corsa.
Platone entra dal gelataio. Commesso: “Buongiorno, desidera?” Platone: “Una coppetta da due euro, cioccolato, amarena e menta.” Il commesso lo serve. Platone mangia, sbuffando di quando in quando. Commesso: “C'è qualcosa che non va?” Platone: “Guardi... Non vorrei offenderla... Questo gelato non è male... Però, come quelli che mangiavo nell'iperuranio... Vabbè, fa lo stesso.” Lascia il gelato a metà e se ne va, triste e deluso.
sabato 11 settembre 2010
a quattro mani

ore con lo schermo??
sì, si può!
uscire da quella sala è stato come partorire tutte le estasi della vita, quelle piccole estasi che in pochi sanno cogliere.
è stato come vedere il tacco che si unisce alla caviglia, come forarsi la lingua, come una canna al freddo in macchina, come un whisky e una marlboro, come cantare a squarciagola sull'autostrada deserta, come avere le scarpe piene di sabbia, come le orme che lasciano le scarpe sull'asfalto quando piove, come la prima passata di mascara, come l'odore di un libro usato, come l'affanno dopo una corsa,come rimanere chiusi in ascensore,come la pelle sottile nascosta solo a certe mani,come perdere le lenti a contatto, come guidare da soli in bocca al mattino e dove sei stata lo sai solo tu, come far l'amore in macchina in un parcheggio,come stare ore a parlare del bordo dei boxer,come sentirsi nudi davanti a te, come leccare una cartina, come il pane appena sfornato,come camminare scalzi su un prato, come il primo bagno dell'anno, come vedere lo zucchero baciare la schiuma del cappuccino, come comprare il giornale all'alba, come dormire sul petto di un uomo, come andare dal fotografo a ritirare le foto, come vomitare tutta la notte abbracciata al cesso, come essere in riserva fissa, come abbracciare un albero,come il respiro nell'orecchio,come cantare a squarciagola nelle strade deserte,come il sapore del sangue,come sognare il futuro,come distruggere il presente, come il marmo freddo, come sputare i semi dell'anguria, come soffiare le candeline, come leccare il confine tra boxer e pelle,come l'odore di incenso delle chiese, come chi mi sa slacciare il reggiseno con un rapido abile gesto, come il cd che salta,come l'odio che provi per la persona che ami, come scegliere una destinazione casuale facendo girare il mappamondo,come il gelato che cola sui gomiti, come avere tra le mani il biglietto per una meta lontanissima, come tagliare da scuola, come cadere dalla bici, come fare le bolle di sapone,come chi suona la chitarra scalzo a petto nudo,come parlare sulla nostra panchina in riva al Po.
PIPPO & SPANK
venerdì 10 settembre 2010
l'estate paziente
in diretta dalla nuova tana!
finalmente ricollegata col mondo,immersa in un quartiere multicultural, cambiamenti che rincorrono cambiamenti, io che rincorro una via d'uscita che però riesco solo ad intravedere.
ho imparato ad attendere, a ricacciare indietro le lacrime, indietro non si può tornare, rimane la rabbia che da alla testa.
ma la testa è ben distinta dal cuore, la testa la si può facilmente distrarre, prendere in giro, dimenticare, ora mi sto rialzando e sto rinascendo incontro all'autunno, verso nuove stagioni, verso nuova vita, non voglio perdermi nulla, io vivo, tanto vale farlo bene, tanto vale prendersi tutta la pioggia di questo rosso giallo arancione autunno che mi aspetta e lavare via tutto, sperando di trovare il "dottore" capace di farmi stare bene ancora tante volte al mio risveglio, e scongelare i sentimenti e sentire quel meraviglioso dolore di muscoli che si riattivano, affezzionarsi a nuove cose, cose semplici come una colazione, a nuovi gesti, nuovi odori, tessuti, sospiri, risate che esplodono in denti perfetti.
Ho un ginko biloba enorme di fronte al mio balcone, tra un mese sarà giallo oro da fare male agli occhi, non potrei chiedere di più nell'attesa di assistere ad uno spettacolo della natura nel mio cortile.
SPANK










